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SUMMARY:PRESIDIO PUBBLICO CONTRO IL PIANO OPERATIVO COMUNALE
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DTEND:20230525T150000Z
DESCRIPTION:In attesa della definitiva approvazione consiliare del Piano Op
	erativo del\nComune di Firenze\, molte realtà e comitati cittadini si stan
	no muovendo per\niniziative pubbliche e per produrre osservazioni formali 
	come risposta critica\nal disegno urbanistico proposto dell'amministrazion
	e.\n\nCon il nuovo Piano Operativo e Strutturale si condensano l'indicazio
	ne generica\ne quella esecutiva della progettazione della città in un unic
	o processo\, dando\nquindi un enorme potere nelle mani dell'amministrazion
	e di turno: l'attuale\namministrazione demanda il futuro della città alle 
	multiutility\, alle\nconsorterie commerciali ed alle multinazionali e lobb
	y del turismo\, allineandosi\npienamente al contesto nazionale per cui il 
	territorio altro non è che merce di\nscambio per pareggiare il bilancio.\n
	\nLa città che si prospetta distrugge ogni residuo di spazio accessibile e
	d a\nmisura di persona in favore delle merci\, materiali o immateriali che
	 siano\,\nsfruttando i numerosi contesti emergenziali che ci circondano co
	me deterrente\,\nnonostante spesso la stessa amministrazione sia stata art
	efice di quelle\ncondizioni: il territorio fisico continua ad essere mero 
	strumento di profitto\neconomico per pochi nonostante le evidenti problema
	tiche cittadine (accesso alla\ncasa\, inquinamento\, mobilità e spazi vers
	i)\, poco importa se l'acquirente è\nl'edilizia speculativa o la grande di
	stribuzione.\n\nCi ritroviamo quindi il 25 maggio alle ore 15 in piazza Sa
	n Martino (ufficio\nurbanistica) per presentare collettivamente le osserva
	zioni e manifestare in\nmaniera netta il nostro dissenso verso l'ennesima 
	mossa dell'amministrazione in\ncui speculazione edilizia e cemento continu
	ano ad essere favorite senza\nriguardo\, perseverando in una pianificazion
	e del territorio scellerata che\nmantiene saldamente Firenze nel suo statu
	s poco felice di città vetrina.\n\nCon il Piano Operativo l'amministrazion
	e comunale rende esplicita e formale la\nsua visione della città come mini
	era a cielo aperto\, in netta contrapposizione\nad ogni approccio rivolto 
	allo spazio pubblico come bene comune\, ignorando i\ncittadini come punto 
	di riferimento della progettazione dello spazio e cercando\ndi sotterrare 
	ogni forma di autonomia ed indipendenza dalla macchina produttiva.\n\nInte
	ndiamo quindi con il presidio creare un occasione dove manifestare\ncollet
	tivamente l'opposizione all'idea di città che l'amministrazione comunale\n
	vuole imporre in generale\, ma anche un momento dove poter fare un assembl
	ea\npubblica e condividere quei processi dal basso che hanno portato alla 
	produzione\ndelle numerose osservazioni al piano operativo che verranno pr
	esentate: vediamo\nquindi questa iniziativa come una parte di quei percors
	i che portiamo avanti da\ntempo e per cui continueremo decisamente a farci
	 sentire anche in futuro con le\ndovute specificità cittadine\, ma accomun
	ati da un idea di città che sia libera\,\nverde\,  accessibile ed a misura
	 di chi realmente ci vive.\n\nContro la devastazione del territorio\nContr
	o la privatizzazione dei servizi e della città\nPer il diritto a casa\, se
	rvizi\, verde e spazi di socialità per tutte e tutti.
URL:https://lapunta.org/event/presidio-pubblico-contro-il-piano-operativo-c
	omunale
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	siliare del Piano Operativo del Comune di Firenze, molte realtà e comitati
	 cittadini si stanno muovendo per iniziative pubbliche e per produrre osse
	rvazioni formali come risposta critica al disegno urbanistico proposto del
	l'amministrazione.<br><br>Con il nuovo Piano Operativo e Strutturale si co
	ndensano l'indicazione generica e quella esecutiva della progettazione del
	la città in un unico processo, dando quindi un enorme potere nelle mani de
	ll'amministrazione di turno: l'attuale amministrazione demanda il futuro d
	ella città alle multiutility, alle consorterie commerciali ed alle multina
	zionali e lobby del turismo, allineandosi pienamente al contesto nazionale
	 per cui il territorio altro non è che merce di scambio per pareggiare il 
	bilancio.<br><br>La città che si prospetta distrugge ogni residuo di spazi
	o accessibile ed a misura di persona in favore delle merci, materiali o im
	materiali che siano, sfruttando i numerosi contesti emergenziali che ci ci
	rcondano come deterrente, nonostante spesso la stessa amministrazione sia 
	stata artefice di quelle condizioni: il territorio fisico continua ad esse
	re mero strumento di profitto economico per pochi nonostante le evidenti p
	roblematiche cittadine (accesso alla casa, inquinamento, mobilità e spazi 
	versi), poco importa se l'acquirente è l'edilizia speculativa o la grande 
	distribuzione.<br><br>Ci ritroviamo quindi il 25 maggio alle ore 15 in pia
	zza San Martino (ufficio urbanistica) per presentare collettivamente le os
	servazioni e manifestare in maniera netta il nostro dissenso verso l'ennes
	ima mossa dell'amministrazione in cui speculazione edilizia e cemento cont
	inuano ad essere favorite senza riguardo, perseverando in una pianificazio
	ne del territorio scellerata che mantiene saldamente Firenze nel suo statu
	s poco felice di città vetrina.<br><br>Con il Piano Operativo l'amministra
	zione comunale rende esplicita e formale la sua visione della città come m
	iniera a cielo aperto, in netta contrapposizione ad ogni approccio rivolto
	 allo spazio pubblico come bene comune, ignorando i cittadini come punto d
	i riferimento della progettazione dello spazio e cercando di sotterrare og
	ni forma di autonomia ed indipendenza dalla macchina produttiva.<br><br>In
	tendiamo quindi con il presidio creare un occasione dove manifestare colle
	ttivamente l'opposizione all'idea di città che l'amministrazione comunale 
	vuole imporre in generale, ma anche un momento dove poter fare un assemble
	a pubblica e condividere quei processi dal basso che hanno portato alla pr
	oduzione delle numerose osservazioni al piano operativo che verranno prese
	ntate: vediamo quindi questa iniziativa come una parte di quei percorsi ch
	e portiamo avanti da tempo e per cui continueremo decisamente a farci sent
	ire anche in futuro con le dovute specificità cittadine, ma accomunati da 
	un idea di città che sia libera, verde, &nbsp;accessibile ed a misura di c
	hi realmente ci vive.<br><br>Contro&nbsp;la&nbsp;devastazione&nbsp;del&nbs
	p;territorio<br>Contro&nbsp;la&nbsp;privatizzazione&nbsp;dei&nbsp;servizi&
	nbsp;e&nbsp;della&nbsp;città<br>Per il diritto a casa, servizi, verde e sp
	azi di socialità per tutte e tutti.</p>
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